IL BRUTALISMO COME METAFORA

Un film il cui titolo rimanda ad un importante movimento di architettura del XX secolo attira la curiosità di un architetto. Dunque, non ho esitato ad andare a vedere, appena uscito, The Brutalist, un conclamato film vincitore di premi e candidato all’Oscar. Il film racconta la vita di László Tóth, un architetto ungherese ebreo – non è una storia vera, ma verosimile rispetto ai tempi – che, dopo le persecuzioni naziste e nella situazione di povertà e incertezza del dopoguerra (l’Ungheria entrava nella sfera di influenza del Comunismo sovietico), emigra negli Stati Uniti a Filadelfia. Efficace nelle immagini, montaggio e … Continua a leggere IL BRUTALISMO COME METAFORA

TRE DONNE, TRE AMBIGUITA’

Come ho già scritto su questo blog, non ho gli strumenti di conoscenza e critica per recensire un film, ma scrivo di cinema quando emoziona e fa riflettere. È il caso di Emilia Pérez, un film del 2024 diretto da Jacques Audiard, che ha vinto premi a Cannes e del quale si discute molto. Tre sono le considerazioni che vengono in mente. La prima è che, se il cinema è espressione artistica complessa che mette insieme storie, fantasia, realtà, umanità, violenza, immagini, musica, paesi, città, contesti sociali, allora Emilia Perez rappresenta al meglio questa capacità di sintesi creativa. La seconda è che … Continua a leggere TRE DONNE, TRE AMBIGUITA’