L’Ottocento è ancora vicino

In una intervista a Venezia, dove il film Miss Marx è stato presentato quest’anno, la regista Susanna Nicchiarelli ha detto “L’Ottocento ci sembra lontano, ma in realtà è molto meno lontano di quanto pensiamo”. Miss Marx è un film d’autore. Nel senso che la regista in questo caso seppure rispettando l’autonomia degli specialisti di settore, entra in tutte le fasi della costruzione di un film, dal soggetto e sceneggiatura, alla scelta degli attori, delle musiche, sino all’editing finale. Nicchiarelli, come per Nico (2017), con questo Miss Marx lavora con una troupe italiana, ma gira con attori stranieri di qualità, proponendosi … Continua a leggere L’Ottocento è ancora vicino

Napoli: selfie nel quartiere Traiano

La Fondazione Cinema per Roma tra le attività a corollario della Festa del Cinema presenta un calendario di proiezioni al MAXXI, tra cui un ciclo di documentari chiamato “Extra doc festival”. Selfie di Agostino Ferrente è uno di questi, reduce dall’ultimo Festival di Berlino nella sezione Panorama. Il film non è una fiction ma neppure un documentario vero e proprio, più propriamente è una ricerca sperimentale sul linguaggio cinematografico. La pratica della ripresa video in forma di selfie non è nuova. In Italia è applicata da tempo, settimanalmente, nel programma televisivo di Diego Bianchi Propagandalive, ma in questo caso si sposa … Continua a leggere Napoli: selfie nel quartiere Traiano

Le due utopie del Novecento

nel film Capri-Revolution Non amo particolarmente i film di Mario Martone, soprattutto gli ultimi, Noi credevamo (2010) e Il Giovane Favoloso (2014), nei quali l’abile “teatralità” del regista napoletano sconfina nell’oleografico e nel retorico, ma ne apprezzo il rigore storico e la professionalità di scrittura e realizzazione, cui si aggiunge una alta qualità delle interpretazioni, della fotografia, del montaggio e della musica. E’ il caso anche di Capri-Revolution, in cui Martone, ispirandosi ad una comune dei primi del Novecento guidata dal pittore tedesco Karl Diefenback, precursore di naturismo, animalismo e pacifismo, che si insediò per alcuni anni a Capri, racconta … Continua a leggere Le due utopie del Novecento

Unica arma il colore della pelle

    Alla Festa del Cinema di Roma che si svolge in questi giorni, mi è capitato di vedere due film statunitensi, entrambi di autori neri ed entrambi tratti da omonimi romanzi, che presentano tematiche simili: i giovani neri, l’amore, la polizia che li perseguita, la giustizia che non li difende, la famiglia come rifugio. Sono If Beale Street Could Talk (Se la strada potesse parlare) e The Hate U Give (L’odio che ci date). Tematiche proprie degli States da decine di anni, ma che che oggi riacquistano intensità nel clima truce e divisivo dell’America di Trump. Ma sono attuali … Continua a leggere Unica arma il colore della pelle

Tra due guerre.

Il regista di Last Flag Flaying, presentato in anteprima il 28 ottobre alla Festa del Cinema di Roma  e in uscita a novembre, Richard Linklater, è anche l’autore del celebre Boyhood, il film lungo 12 anni (di riprese) che vinse molti premi tre anni fa. Questo film del 2017, ambientato nel 2003 nel vivo delle menzogne della amministrazione Bush, si presta a diverse letture: è un road movie che racconta il ritorno a casa del corpo di un marine USA morto in Iraq; è uno sguardo sulla condizione dei soldati americani in guerra; è la storia di una amicizia che … Continua a leggere Tra due guerre.

Nico 1988, tra sofferenza e riscatto

Praga, 1987. Christa Päffgen, in arte Nico, entra in scena nella piccola sala di un teatro buio e malmesso della Cecoslovacchia comunista, per cantare clandestinamente davanti ad una platea di giovani. Non è riuscita a trovare l’eroina con cui suppliva all’energia persa in anni difficili. E’ in crisi di astinenza, ma decide di cantare ugualmente. Parte “My Heart is Empty” ed è una carica di energia per lei e per il pubblico, la droga musicale con cui finalmente Nico trova il suo riscatto e presto ritroverà il figlio. E’ il momento topico di Nico, 1988, un film difficile, preparato a … Continua a leggere Nico 1988, tra sofferenza e riscatto

Le Serie TV e NARCOS

Ci son molti appassionati di Cinema che nutrono dubbi nel considerare le Serie un format che possa esprimere le stesse qualità di un lungometraggio tradizionale, che si conclude generalmente nello spazio temporale compreso tra i 90 e 150 minuti. I dubbi riguardano innanzi tutti la “scrittura” del film che sarebbe necessariamente dilatata e scandita dalle “tappe” dei singoli episodi. Ma anche la regia, per necessità condotta a più mani, e la recitazione, affidata ad interpreti non sempre di primo piano. In definitiva i cinefili dubbiosi considerano la Serie una espressione cinematografica di livello basso, espressa dalla televisione, con i mezzi … Continua a leggere Le Serie TV e NARCOS

Anni Settanta tra rock e amore

Anni Settanta: ancora in tempi di guerra fredda era però imminente la fine della guerra del Vietnam; il mondo era colpito dai primi terrorismi, esito marginale, ma perverso, delle rivoluzioni culturali del ’68; in Oriente cresceva una Cina sempre più vicina. La crisi petrolifera, insieme alle prime testimonianze scientifiche di una imminente crisi ambientale, faceva da riscontro ad una dinamica culturale ricca di novità. Si diffondevano i romanzi innovativi di Bukowski, Marquez, Kundera, Calvino ed Eco; un cinema più internazionale, ma sempre dominato da Hollywood, attirava il pubblico con gli emergenti Coppola, Friedking, Cimino, Scorsese, Allen, Spielberg e Lucas; la … Continua a leggere Anni Settanta tra rock e amore