Anni Settanta tra rock e amore

Anni Settanta: ancora in tempi di guerra fredda era però imminente la fine della guerra del Vietnam; il mondo era colpito dai primi terrorismi, esito marginale, ma perverso, delle rivoluzioni culturali del ’68; in Oriente cresceva una Cina sempre più vicina. La crisi petrolifera, insieme alle prime testimonianze scientifiche di una imminente crisi ambientale, faceva da riscontro ad una dinamica culturale ricca di novità. Si diffondevano i romanzi innovativi di Bukowski, Marquez, Kundera, Calvino ed Eco; un cinema più internazionale, ma sempre dominato da Hollywood, attirava il pubblico con gli emergenti Coppola, Friedking, Cimino, Scorsese, Allen, Spielberg e Lucas; la … Continua a leggere Anni Settanta tra rock e amore

Che ne sarà della Festa del Cinema di Roma?

Room è un bel film del regista Lenny Abrahamson, di coproduzione irlandese-canadese, premiato a Toronto, presentato anche alla Festa del Cinema di Roma, Golden Globe e Oscar per l’attrice Brie Larson, con un meraviglioso bambino Jacob Tremblay nella parte del piccolo Jack. La reclusione di madre e figlio ad opera di un folle, sebbene tratta da un romanzo, rievoca drammatici fatti di cronaca nei quali giovani donne sono state rapite, stuprate e recluse per anni.  Il film, scritto, interpretato e diretto con grande sensibilità, appassiona e coinvolge lo spettatore nel passaggio dalla condizione di terribile reclusione alle difficoltà di reinserimento nel mondo reale. … Continua a leggere Che ne sarà della Festa del Cinema di Roma?

Elegia della pietas

Confesso che ho avuto delle resistenze mentali prima di decidermi. Così l’ho visto solo due mesi dopo la sua uscita in Italia. Non credo ci siano stati altri film sulla Shoah così coinvolgenti, così profondi nel descrivere una delle più grandi tragedie della storia dell’umanità. Il Figlio di Saul, opera prima di László Nemes, ti trascina dentro un campo di concentramento seguendo l’itinerario dell’eccidio, dalle camere a gas ai forni crematori, dai colpi alla tempia al trascinamento impietoso dei corpi chiamati “pezzi”. Ma non inquadra mai direttamente l’atto dell’assassinio né i corpi, perché l’orrore è letto negli occhi del protagonista che a … Continua a leggere Elegia della pietas

I limiti del surreale

nel film Lo chiamavano Jeeg Robot. Il cinema è invenzione e fantasia. Così il surreale ha una lunga tradizione avviata con i maestri del muto, Keaton e Chaplin, proseguita con Buñel e Jodorowsky, Cronenberg e Lynch, sino ai recenti raffinati film di Andersson (Un Piccione seduto su un ramo…) e di Von Dormael (Dio esiste e abita a Bruxelles). Similmente il cinema ha celebrato la narrazione oltre il reale con i supereroi del fumetto, la fantascienza e i fantasy. Ma il cinema è anche rappresentazione della realtà, ora leggera, complice e sentimentale, ora cruda, critica e drammatica. Come è anche ironia, … Continua a leggere I limiti del surreale

The Hateful Eight

The Hateful Eight, di Quentin Tarantino. Con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demiàn Bichir Ho visto il film nelle anteprime che si svolgono a Roma, Cinecittà, nel glorioso Teatro 5, affollato di giovani appassionati. Proiezione su pellicola 70 mm (Panavision), come ai vecchi tempi dei grandi western. Gli Odiosi Otto vs I Magnifici Sette? Forse, ma il film è un western solo per pochi minuti, poi diventa teatro con scena fissa, poi ancora thriller. Su tutto aleggia la memoria dello scontro tra Sudisti e Nordisti (e tra Bianchi e Neri) sino alla riappacificazione sotto Lincoln. Non vi aspettate … Continua a leggere The Hateful Eight

Revenant (Redivivo)

  REVENANT di Alejandro Iñárritu non è un film per tutti. Non è un film per chi considera la natura una rassicurante condizione di benessere, ha fastidio per il sangue e non vuole vedere le budella degli animali. Non lo è neppure per chi apprezza una storia che inizia e finisce con una sua logica, che vede il bene e il male come categorie opposte e infine per chi ama troppo il “western” classico o quello eroico di Sergio Leone. Per tutti gli altri è un gran film. Lungo e lento come la sofferenza per sopravvivere; silenzioso come la solitudine del protagonista, cattivo … Continua a leggere Revenant (Redivivo)

Cinema: fine 2015, visti o da vedere

Truth (Il Prezzo della Verità). Un film di James Vanderbilt, con John Benjamin Hickey, Cate Blanchett e Robert Redford. E’ stato presentato ad ottobre in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Ambientato nel 2004, racconta di Dan Rather e Mary Mapes che con un manipolo di giornalisti cercano le prove per smascherare l’opportunismo e la codardia di George W. Bush candidato al secondo mandato presidenziale. Il pensiero torna ai 3 Giorni del Condor di Pollack, ma Truth si concentra su Mary e sul dramma di giornalisti affermati che lottano per cercare una verità difficile. Il film rientra nella tradizione … Continua a leggere Cinema: fine 2015, visti o da vedere