Cosa sono venuti a fare?

La fantascienza è un genere difficile, che non piace a tutti. Colpa probabilmente del suo scivolamento nel fantasy per i giovani, delle troppe guerre stellari e della frequente ripetizione di storie ed immagini già viste. La fantascienza diventa grande cinema non tanto quando racconta il futuro, bensì quando trasferisce in un futuro possibile gli interrogativi della nostra esistenza contemporanea. Le tre serie antologiche inglesi di Black Mirror uscite (In Italia su SKY) tra il 2011 e il 2016, lo confermano in pieno.  Era stato così per il capolavoro della fantascienza, 2001, Odissea nello spazio (1968), sul rapporto tra uomo e … Continua a leggere Cosa sono venuti a fare?

Una pagina bianca ha molte possibilità

Paterson è una città del New Jersey, è il titolo di un volume di poesie dello scrittore William Carlos Williams ed è il nome del protagonista dell’omonimo film. Da questo triangolo concettuale nasce il film di Jim Jarmusch (tra i lungometraggi: Down By Low, 1991; Dead Man, 1995; Ghost Dog, 1999). Un film importante e da vedere, che è piaciuto molto a Cannes ed alla critica, ma difficilmente potrà piacere a chi, nei film, cerca una storia. Un film intimista, la descrizione più che la narrazione. Lo sfondo è una città industriale nella quale unica attrattiva sembra essere il fiume … Continua a leggere Una pagina bianca ha molte possibilità

Fuori o dentro il mondo?

Captain Fantastic, di Matt Ross, è un bel film che crea disagio. Ben (Viggo Mortensen), un intellettuale che vive in isolamento con i figli in una foresta nel nord-ovest degli Stati Uniti, è pervaso da un furore eco-ideologico in una commistione di marxismo, anarchia e naturalismo. Adora Noam Chomsky come un dio ed educa i figli a pratiche cruente di caccia, sfide estreme alla natura e fanatismo culturale.      Tutta la prima parte del film è costruita in modo da indurre nello spettatore un senso di fastidio e di distanza per una strana famiglia che vive “fuori dal mondo”, … Continua a leggere Fuori o dentro il mondo?

Nel posto sbagliato e nel momento sbagliato

Ho avuto la fortuna di vedere un paio di mesi fa la serie completa de “The Night Of” in anteprima, ma, uscito il primo episodio su SKY, ho iniziato a rivederla. Non mi era mai capitato. Ci son tre ragioni per dichiarare questa serie televisiva – ideata, scritta e realizzata per HBO da Richard Price e Steven Zaillian, e interpretata principalmente da John Torturro, Riz Ahmed, Bill Camp, Sofia Black D’Elia, Peyman Moaadi e Poorna Jagannathan – la migliore serie uscita nel 2016 e forse una delle migliori in assoluto. La prima ragione è che sceneggiatura, interpretazione e regia concorrono … Continua a leggere Nel posto sbagliato e nel momento sbagliato

Un papa bipolare

Nella nuova generazione di registi italiani senza dubbio Paolo Sorrentino è il più affermato a livello internazionale, destinato a prendere il posto dei grandi maestri degli anni Cinquanta e Sessanta; di Fellini soprattutto, sempre molto amato negli USA. Ammetto di essere anche io uno stimatore dei lavori di Sorrentino: dall’Uomo in più (2001) e Le Conseguenze dell’amore (2004), sino agli ultimi, oltre alla Grande bellezza (2013) e Youth (2015), anche il This Must Be The Place (2011), poco apprezzato negli States ma, a mio avviso, uno dei suoi migliori film. Con grande curiosità quindi ho atteso l’uscita della sua prima … Continua a leggere Un papa bipolare

Le Serie TV e NARCOS

Ci son molti appassionati di Cinema che nutrono dubbi nel considerare le Serie un format che possa esprimere le stesse qualità di un lungometraggio tradizionale, che si conclude generalmente nello spazio temporale compreso tra i 90 e 150 minuti. I dubbi riguardano innanzi tutti la “scrittura” del film che sarebbe necessariamente dilatata e scandita dalle “tappe” dei singoli episodi. Ma anche la regia, per necessità condotta a più mani, e la recitazione, affidata ad interpreti non sempre di primo piano. In definitiva i cinefili dubbiosi considerano la Serie una espressione cinematografica di livello basso, espressa dalla televisione, con i mezzi … Continua a leggere Le Serie TV e NARCOS

I seguaci dello stragismo

The Following – una serie TV prodotta dalla FOX in onda tra il 2013 e il 2015 – racconta di una setta di serial killer guidati da un capo carismatico (un intellettuale studioso di Edgar Allan Poe) che, sulla base di presunti spunti ideologici, imperversa negli USA uccidendo a caso e in luoghi diversi. La serie, molto violenta, non è un granché e dopo la prima stagione, appare ripetitiva e noiosa. Ricordo però che, nel vederla, la cosa che mi dava più fastidio e che giudicavo irreale e cinematograficamente impropria era la mancanza di una finalità comprensibile nel praticare l’assassinio. Non … Continua a leggere I seguaci dello stragismo

Evviva il “politicamente scorretto”!

Al termine della quarta puntata Corrado Guzzanti ci spiega la sua morale: l’intellettuale (di sinistra), costretto nel suo frustrante rigore conformista, ritroverà la sua libera capacità di esprimersi solo depurandosi in una dimensione popolare priva di schemi e di finzioni. E’ un bagno salutare nel “politicamente scorretto”. Al suo “doppio” – il comico Bizio – che si appresta ad entrare in scena, un addetto al palcoscenico urla: – ricorda che  nelle tue battute puoi dire solo parolacce come culo, cazzo, fregna, negro e frocio, e nessun’altra! – Corrado Guzzanti percorre una strada molto diversa dalla sorella Sabina, ormai schierata in un impegno politico, mettendo innanzi tutto in discussione se stesso e il … Continua a leggere Evviva il “politicamente scorretto”!

FIORE: un bel film, una grande interprete

Sono andato a vedere Fiore sull’onda di alcuni recenti successi dei giovani registi italiani, ricordando il bel film di qualche anno fa di Claudio Giovannesi (diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma) Alì ha gli Occhi Azzurri e considerando che negli ultimi 10-15 anni il Centro Sperimentale ha diplomato buoni registi (tra gli altri Cupellini e Nicchiarelli), attori (tra cui Rohrvacher, Scamarcio, Crescentini, Lodovini), sceneggiatori, ecc… Così, vedendo la eccezionale interpretazione di Daphne Scoccia, pensavo fosse anche lei una allieva appena formata. Invece, mi è stato detto, è il suo primo film, era una cameriera di una trattoria romana. Fiore è un film non … Continua a leggere FIORE: un bel film, una grande interprete