Anni Settanta tra rock e amore

Anni Settanta: ancora in tempi di guerra fredda era però imminente la fine della guerra del Vietnam; il mondo era colpito dai primi terrorismi, esito marginale, ma perverso, delle rivoluzioni culturali del ’68; in Oriente cresceva una Cina sempre più vicina.

La crisi petrolifera, insieme alle prime testimonianze scientifiche di una imminente crisi ambientale, faceva da riscontro ad una dinamica culturale ricca di novità. Si diffondevano i romanzi innovativi di Bukowski, Marquez, Kundera, Calvino ed Eco; un cinema più internazionale, ma sempre dominato da Hollywood, attirava il pubblico con gli emergenti Coppola, Friedking, Cimino, Scorsese, Allen, Spielberg e Lucas; la nascita della body art, land art e installazione mettevano in crisi le arti figurative tradizionali, consacrando l’affermazione definitiva della Factory di Andy Warhol; l’architettura della città e dei luoghi si poneva in continuità con la storia ed in alternativa all’International Style.

Ma soprattutto esplodeva una nuova epoca musicale al di là della melodia, del Pop e dei Beatles, con il Rock duro, Electro, Synth e Punk, insieme ad una ideologia della tolleranza e dell’amore, permeata da una visione più libera ed aperta della sessualità. Due aspetti diversi e contraddittori, ma entrambi propri di un decennio che, dopo il faticoso dopoguerra e le turbolenze del ’68, avrebbe anticipato culturalmente e antropologicamente le vicende della fine del XX secolo.

vinyl def

E il cinema torna a parlarne. Vinyl è una serie prodotta da HBO in visione su SKY, pensata e prodotta da due mostri sacri come Mick Jagger e Martin Scorsese, ci racconta il primo dei due aspetti, il grande fenomeno della nuova musica nata nelle sale newyorkesi verso la metà degli anni ‘70: Vinyl (1)dal Mercer Arts Center, dove hanno debuttato i New York Dolls e i Suicide, al The Dom, dove erano di casa Lou Reed e i Velvet Underground, passando per Max’s Kansas City e l’Academy of Music.
Le sfrenate esibizioni dei giovani musicisti si accompagnano all’incontenibile consumo di droga e di sesso dell’ambiente discografico. Le immagini, come la musica, sono forti, a volte impietose e scostanti, sino a rappresentare “famiglie” di personaggi unite dalla passione per il Rock e da una istintiva e incontrollabile forza eversiva che determina il crollo, non solo metaforico, di edifici ed esistenze.


La Comune bis

Ancora una “famiglia”, ma del tutto diversa, è raccontata ne La Comune, un film danese di circuito, diretto da Thomas Vinterberg (Festen e Il Sospetto), interpretato da Trine Dyrholm e Ulrich Thomsen. La Comune intQuesta è una famiglia sempre della metà degli anni ’70, però atipica, composta di coppie, bimbi, adolescenti e single di età diverse nella quale non esiste l’affanno per il denaro, e la musica è ancora quella melodica degli anni Sessanta. Una famiglia di pace e di amore. La scommessa del gruppo non è tanto quella di riuscire a coabitare in tanti, condividendo e regolando molti aspetti del quotidiano, quanto quella di riuscire a gestire collettivamente l’impossibile rapporto di convivenza di un uomo con la moglie e la nuova compagna. L’ideologia dell’amore sincero e disinibito, tipica di quegli anni, nel film si banalizza anche per qualche discontinuità e debolezza di sceneggiatura.

Due film, due famiglie diverse, due storie lontane, la stessa generazione. Per molti di noi che hanno vissuto gli anni ’70 non è difficile riconoscersi in singoli momenti, in situazioni particolari, in frammenti di emozioni di quegli anni.

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Informazioni su umbertocao

Architetto romano per molti anni impegnato a progettare e costruire, quindi professore universitario di Progettazione Architettonica a Roma, Catania ed Ascoli Piceno dove è stato anche Preside per molti anni. Oltre alla architettura, si interessa di cinema, pratica la fotografia e i video, riflette sull'attualità culturale e politica.
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