Sinistra in frantumi, domande e risposte

E’ passato un anno dalle elezioni politiche del 2018 che hanno segnato la disfatta della sinistra e consentito la formazione di un governo di coalizione tra populisti ed estrema destra. Naturalmente il primo responsabile è il partito più rappresentativo della sinistra per consensi e per storia, il Partito Democratico. Ma vorrei tornare su alcune di queste responsabilità, immaginando di rispondere alle domande che comunemente vengono poste. Renzi è stato il primo responsabile della discesa verticale dei consensi al Partito Democratico? Vero, se consideriamo l’errore gravissimo di trasformare un referendum su riforme costituzionali ampiamente condivise in un referendum sulla propria persona … Continua a leggere Sinistra in frantumi, domande e risposte

Italiani confusi, o anche più cattivi?

(suggestioni dal film Santiago, Italia) In questi mesi difficili nei quali si è costituito un governo per “contratto” tra due partiti diversi, ma uniti per difendere il consenso dei propri elettori strappato con promesse scellerate, a fronte del quale non sembra esistere più una opposizione di sinistra, abbiamo ripensato ai “girotondi” dei primi anni Duemila. Allora, insieme ad altri intellettuali, artisti, magistrati, docenti e studenti, c’era anche Nanni Moretti e il grido “D’Alema dicci qualcosa di sinistra!” risuonava forte. Oggi, forse, sta nascendo qualcosa di simile: le manifestazioni in piazza contro i sindaci grillini di Roma e Torino da una … Continua a leggere Italiani confusi, o anche più cattivi?

I social e la sinistra divisa. Ma ora?

Grillo e le Destre hanno vinto, Renzi ha perso. Ma non era un referendum su modifiche costituzionali? Resto convinto che sulle modifiche alla Costituzione proposte dal governo ci sarebbe stato un ampio consenso qualora fossero state condivise con altre forze politiche. In ogni caso il referendum doveva essere tenuto lontano da qualunque sottolineatura di partito. Io non penso, come tanti, che Renzi non abbia saputo ascoltare le voci di dissenso che provenivano da tutta Italia (semmai il problema riguarda il PD nel suo complesso), penso invece che, quando la gente sta male, grida forte il suo NO contro il potere, … Continua a leggere I social e la sinistra divisa. Ma ora?

Dal 68 ai 70

La generazione del Sessantotto è arrivata ai Settanta anni Era bello quando eravamo tutti d’accordo. Quando c’era il Caimano con i suoi vizi e pasticci, bastava essere onesti, civili e progressisti per ritrovarsi uniti contro di lui e la sua destra delle cosiddette libertà. Ci potevamo ancora chiamare “sinistra” e lottare per una alternativa. Poi l’alternativa è arrivata e ci siamo divisi. Perché? Perché è facile essere contro, molto più difficile essere a favore. Perché chiamiamo coerenza la paura di cambiare le cose. Perché confondiamo la politica con l’ideologia. Perché vorremmo essere puri e semplicemente sognare. Siamo una società di … Continua a leggere Dal 68 ai 70

Pronti al massacro? Via!

Si cominciano a delineare le candidature per la elezione del Sindaco di Roma. Ad oggi questo è il quadro: Marchini corre da solo con una lista civica; Bertolaso, dopo una simulata riluttanza, è il candidato unico della destra; I Cinque Stelle faranno il gioco delle primariette in rete e probabilmente sceglieranno uno/a sconosciuto/a. E la sinistra? Stato confusionale: dalla sinistra di centrosinistra (PD) molti concorrenti alle primarie, dalla sinistra di sinistra non si capisce, ma difficilmente sarà uno solo. Ma in rete e sui social è già iniziato il massacro, anzi l’auto distruzione, della sinistra, che stavolta dovrebbe poggiare su questi “pilastri”: ripetere … Continua a leggere Pronti al massacro? Via!