Un incontro con l’assessore Montuori

Finalmente lunedì 29 maggio si è svolto a Roma, nella sede dell’ACER (abituale luogo delle serate INARCH), il rituale incontro di costruttori e architetti romani con l’assessore Luca Montuori, che a marzo aveva sostituito il dimissionario Berdini (ma in realtà era già nello staff dell’assessorato alla cultura).  Conosco bene il curriculum di Montuori come architetto e professore universitario, e lo ritengo un progettista e docente di qualità, attento alla città di Roma che conosce bene anche in virtù di passate collaborazioni con l’amministrazione Veltroni. Avevo ascoltato la sua presentazione di insediamento nel Consiglio Comunale, che però mi era sembrata un … Continua a leggere Un incontro con l’assessore Montuori

25 Aprile, perchè non mi emoziono più?

Quest’anno, il 25 aprile, ricordando il giorno della liberazione dal nazifascismo, non mi sono emozionato. Ho guardato con distacco le immagini delle manifestazioni celebrative, locali e nazionali. Mi ha dato fastidio la notizia della incompatibilità tra chi ricordava la ritrovata libertà dal fascismo insieme al problema palestinese e chi invece si stringeva solo attorno al popolo ebraico, principale vittima degli eccidi. Infine ho provato disgusto per le contestazioni rivolte a chi sfilava in ricordo anche della Brigata Ebraica. Ma forse la ragione prima di questa mia imprevista distanza emotiva è stato il carattere di rituale consuetudine che come una enorme e spessa coperta … Continua a leggere 25 Aprile, perchè non mi emoziono più?

Verso quale città?

Questo testo rielabora un intervento di presentazione del ciclo di incontri Nutri_Menti, organizzato nel marzo 2017 a Roma nel barcone sul Tevere della Società Romana Nuoto , congiuntamente dalle associazioni culturali Laura Lombardo Radice e Il sogno di Roma.  Molte discussioni sul destino urbanistico delle città, come, ad  esempio, quella che si è accesa in questi mesi a Roma a seguito della vicenda dello Stadio di Tor di Valle, penso siano riconducibili ad un diverso rapporto che si può avere rispetto alla modernità, che alcuni, erroneamente, vedono in contrapposizione con la salvaguardia dei valori consolidati di una città storica. Tornando indietro alla metà … Continua a leggere Verso quale città?

ELLE, una delusione

Dopo averne letto i commenti al Festival di Cannes 2016, le recensioni favorevoli di quasi tutti i critici e avere preso atto dei premi ricevuti (César come miglior film e migliore attrice, Golden Globe come migliore attrice) sono andato volentieri a vedere Elle, di Paul Verhoeven, con Isabelle Huppert, tratto dal libro Oh… dello scrittore francese Philippe Djian (che non ho letto). Trovavo inquietante, ma coraggioso sviluppare una storia di stupro, andando oltre il senso comune del rigetto di uno degli atti più disumani che si possano commettere contro la persona. Sapevo di trovarmi davanti alla vicenda di una donna … Continua a leggere ELLE, una delusione

Stadio Flaminio alla Lazio: SI o NO?

L’attuazione dello Stadio della Roma a Tor di Valle sembra in stand-by, e penso che ci vorrà ancora del tempo prima di capire le reali intenzioni della Amministrazione Raggi. Conosco il curriculum del nuovo assessore all’Urbanistica, l’architetto Luca Montuori, un progettista ben lontano dalle posizioni conservatrici del suo omologo, Paolo Berdini, che si dimise proprio sulla questione dello stadio. Mi auguro quindi che sia rivista la soluzione che eliminava, insieme agli edifici sviluppati in altezza, molte delle opere pubbliche necessarie alla funzionalità del complesso. Primi del XX secolo: a sinistra Rondinella (stadio Lazio), a destra Testaccio (stadio Roma) Ma in … Continua a leggere Stadio Flaminio alla Lazio: SI o NO?

La presenza del passato tra fotografia e cinema

Non è possibile definire solo videoarte il lavoro di Bill Viola. Lo furono certamente le prime opere, tra cui The Reflecting Pool (1977-79), che, si dice, nacque dal ricordo di una caduta in acqua da piccolo, oppure la celebre Chott el-Djerid, A Portrait in Light and Heat (1979-81), che indicò percorsi espressivi per molti altri artisti del videotape. Ma le opere più recenti, nate con le applicazioni video in alta definizione (HD) – nel passaggio di secolo e nella piena maturità artistica – a mio avviso sono l’invenzione di un nuovo dispositivo espressivo, che si colloca in posizione intermedia tra fotografia … Continua a leggere La presenza del passato tra fotografia e cinema

Chi è soddisfatto?

Scrivo queste note a caldo quando sembra siglato l’accordo per la realizzazione dello stadio della Roma a Tor di Valle, ma ancora non sono chiari i dettagli della trattativa tra il Comune di Roma (amministrazione Cinquestelle) e la società proponente (AS Roma e Parsitalia). Certamente la querelle non finisce qui e il percorso per la realizzazione dello stadio con i suoi servizi, infrastrutture e business center sarà ancora lungo. Comunque nella tarda serata del 24 febbraio, concluse le riunioni, è soddisfatta la Raggi con la sua maggioranza Cinquestelle perché non perderà elettori, è soddisfatta la A.S. Roma perché potrà mettere … Continua a leggere Chi è soddisfatto?

Ma voi avete capito?

Credo che non solo coloro che assistono distrattamente alle vicende della attualità nazionale, ma anche quelli che si appassionano di politica e che seguono quotidianamente su giornali, telegiornali e talk show quanto accade in Italia e nel mondo, e persino gli iscritti o i militanti dei partiti, non siano riusciti a capire cosa stava accadendo tra i quadri dirigenti del nostro Partito Democratico. Sulle pagine immateriali di questo blog ho già parlato della difficoltà dell’architetto nel comunicare e spiegare un progetto di architettura. Ma in politica il problema è ancora più grave. Se fosse quello di capire il senso di … Continua a leggere Ma voi avete capito?

Cosa sono venuti a fare?

La fantascienza è un genere difficile, che non piace a tutti. Colpa probabilmente del suo scivolamento nel fantasy per i giovani, delle troppe guerre stellari e della frequente ripetizione di storie ed immagini già viste. La fantascienza diventa grande cinema non tanto quando racconta il futuro, bensì quando trasferisce in un futuro possibile gli interrogativi della nostra esistenza contemporanea. Le tre serie antologiche inglesi di Black Mirror uscite (In Italia su SKY) tra il 2011 e il 2016, lo confermano in pieno.  Era stato così per il capolavoro della fantascienza, 2001, Odissea nello spazio (1968), sul rapporto tra uomo e … Continua a leggere Cosa sono venuti a fare?