Ma voi avete capito?

pd

Credo che non solo coloro che assistono distrattamente alle vicende della attualità nazionale, ma anche quelli che si appassionano di politica e che seguono quotidianamente su giornali, telegiornali e talk show quanto accade in Italia e nel mondo, e persino gli iscritti o i militanti dei partiti, non siano riusciti a capire cosa stava accadendo tra i quadri dirigenti del nostro Partito Democratico.

Sulle pagine immateriali di questo blog ho già parlato della difficoltà dell’architetto nel comunicare e spiegare un progetto di architettura. Ma in politica il problema è ancora più grave. Se fosse quello di capire il senso di un referendum sulle trivelle o i termini di una riforma costituzionale ancora sarebbe giustificato dalla complessità di alcune questioni di carattere amministrativo e giuridico. Temo però che si manifesti una realtà che investe tutti i partiti o movimenti, anche quelli che del rinnovamento del linguaggio e della comunicazione hanno fatto la loro bandiera: la politica non comunica più con la gente? Ma attenzione, non solo – come dicono in tanti – perché non si fa carico di problemi reali, quanto proprio perché non riesce più a farsi capire, quasi parlasse una lingua diversa. E perché parla una lingua diversa?

Come elettori la si può anche pensare diversamente, ma a differenza di tutti gli altri partiti o movimenti solo il Partito Democratico ha il coraggio di esporsi in streaming TV (e spesso anche su canali nazionali) non solo per occasioni celebrative, ma anche per svelare democraticamente i propri dissidi e le proprie debolezze. Ora le ipotesi sono due. La prima è che, veramente, la politica usi un linguaggio incomprensibile alla gente; eppure nelle interviste e nei talk show, per quanto affogati in un mare di luoghi comuni, le parole ad effetto ci sono e vengono scambiate con scontri verbali anche noiosamente violenti. La seconda, che io credo più veritiera, è che questo linguaggio incomprensibile sia il linguaggio personale di pessimi attori della politica, quando hanno bisogno di mascherare le proprie debolezze, la mancanza di idee o addirittura le lotte di potere.

Riporto uno stralcio letterale di quanto ha detto il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, nella fase finale della recente Assemblea nazionale del PD: Vi consegno stasera con la massima determinazione ma anche affetto e rispetto, consegno al segretario la possibilità vera e reale di togliere anche a me ogni alibi al processo di scissione: siete in grado di dare una mano a Renzi a risolvere un problema che è solo di metodo per evitare un esito negativo, condividere una strada che metta insieme un punto di vista dei tre candidati. Cosa capite da queste parole? Io nulla.

In realtà avevo seguito in diretta l’intero intervento di Emiliano e ne avevo tratto la conclusione che il rivoltoso facesse un passo indietro rispetto alla volontà di scissione, anche riconoscendo al segretario dimissionario il pieno diritto a ricandidarsi, anzi augurandogli espressamente di vincere! Ipotesi confermata dal generale stupore della platea, dai giornalisti e dalle interviste ad alcuni protagonisti della vicenda. Poi in serata la smentita di Emiliano espressa in modo paradossale: avevo fatto una richiesta alla quale nessuno ha risposto. Io mi sono riletto ancora le parole sopra riportate: ma quale era la richiesta?

Spegnendo la TV o ripiegando il giornale, sale la grande amarezza di non avere capito perché e come si possa mandare all’aria un partito che era riuscito a mettere insieme i valori delle principali forze socialiste, democratiche e progressiste, vagheggiato nella profezia di Enrico Berlinguer

Pd: Emiliano, si vota febbraio, solo Renzi finge non capire

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Informazioni su umbertocao

Architetto romano per molti anni impegnato a progettare e costruire, quindi professore universitario di Progettazione Architettonica a Roma, Catania ed Ascoli Piceno dove è stato anche Preside per molti anni. Oltre alla architettura, si interessa di cinema, pratica la fotografia e i video, riflette sull'attualità culturale e politica.
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2 risposte a Ma voi avete capito?

  1. Francesco Nicolo` ha detto:

    Caro Umberto,leggo con interesse e anche con qualche stupore il tuo intervento, stupore perché non cogli il tuo maggior difetto: quello di esprimere con chiarezza e intelligenza il tuo pensiero senza bizantinismi senza arriere pensee senza messaggi in codice,tutte cose che sembrano oramai patrimonio necessario di molti politici per fare cose e scelte di cui forse altrimenti si dovrebbero vergognare. Purtroppo questo è quello che ci hanno mostrato molti del pd ieri e anche prima: il non vergognarsi di fronte a comportamenti disastrosi, vedi Bersani per la elezione del presidente della repubblica, vedi D’Alema per il rancore sordo di non diventare presidente della repubblica e poi di essere superato pure dalla mogherini vedi emiliano che dice tutto e il contrario di tutto; vedi tutti questi che non conoscono le regole della democrazia e nemmeno della logica; Renzi con tanti difetti e anche vari sbagli era almeno chiaro. E poi Umberto ancora ti domandi: come è possibile che questi non si rendono conto di cosa succederà alle prossime elezioni dopo l’assist perfetto dato a grillo salvini e altri razzisti cialtroni. Noi almeno quando giocavamo insieme a pallone sapevamo cosa vuol dire un passaggio sbagliato…, ma lo Sanno anche questi solo che non glie ne frega niente perché nel loro piccolo partito avranno potere di interdizione e si sentiranno quando non dormiranno puri e veri comunisti, forse di notte avranno degli incubi , lo spero sentitamente ma noi architetti e matematici troppo legati alla chiarezza e alla pulizia logica non li capiremo mai e nemmeno credo li scuseremo, scusa lo sfogo ma sono un po’ depresso, ciao con affetto francesco

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  2. bruno daro ha detto:

    Testaccio, Teatro Vittoria, Yoda disse: Avanti Popolo alla riscossa BANDIERA ROSSA, BANDIERA ROSSA!!…… a no: Che la forza sia con voi!!! Oppure: Renzi Boja, Renzi Boja, il PD é Comunistaaa!!! Anzi: Uniti SI, ma contro il PD!

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