Exit West: attraverso le porte del mondo

In queste ultime settimane il problema delle migrazioni attraverso il Mediterraneo ha aperto scenari tanto drammatici quanto irrisolvibili. La quantità degli arrivi in rapporto ai tempi necessari per l’accoglienza e l’integrazione – soprattutto nei paesi europei che soffrono la disoccupazione – crea disagio e molta intolleranza. La condizione geografica dei paesi UE che affacciano sul Mediterraneo centro orientale sembra essere l’unica discriminante tra chi accoglie e salva da morte sicura i migranti e chi invece elude il problema in una sorta di negazionismo della tragedia in atto. La cosa ancora più inquietante è che proprio i paesi europei – guarda caso … Continua a leggere Exit West: attraverso le porte del mondo

Please keep left

Dopo le consuete ovvie premesse (il voto locale “amministrativo” non sempre coincide con il voto nazionale “politico”; i veri vincitori sono gli “astensionisti”; le alleanze o liste civiche sono aggregazioni occasionali e di comodo; gli elettori dei gruppi della sinistra estrema si sono astenuti; … ecc, ecc…) si può dire che i Cinquestelle hanno perso al primo turno, il PD ha perso al secondo turno e la Destra unita ha vinto in quanto ritorno all’usato sicuro. Detto in termini più generali: i Cinquestelle non hanno basi né background locale, il PD ha perso credibilità sia per i candidati che per … Continua a leggere Please keep left

La purezza nella periferia

Continuando a riflettere sul cinema italiano, sempre più mi convinco che la produzione cinematografica affidata a sceneggiatori, registi ed attori già affermati – escludendo naturalmente alcuni “mostri sacri” come Garrone, Sorrentino, Virzì e pochi altri – resta confinata in un ambito di mediocrità dal quale emergono pochissime eccezioni. Al contrario, di anno in anno esce qualche buon film tra quelli di sceneggiatori e registi esordienti (o quasi), soprattutto quando hanno avuto la fortuna di essere stati selezionati in festival importanti. Quello che soprattutto colpisce è l’abilità di questi registi nel dirigere attori senza grandi esperienze o non professionisti. Un merito … Continua a leggere La purezza nella periferia

Un incontro con l’assessore Montuori

Finalmente lunedì 29 maggio si è svolto a Roma, nella sede dell’ACER (abituale luogo delle serate INARCH), il rituale incontro di costruttori e architetti romani con l’assessore Luca Montuori, che a marzo aveva sostituito il dimissionario Berdini (ma in realtà era già nello staff dell’assessorato alla cultura).  Conosco bene il curriculum di Montuori come architetto e professore universitario, e lo ritengo un progettista e docente di qualità, attento alla città di Roma che conosce bene anche in virtù di passate collaborazioni con l’amministrazione Veltroni. Avevo ascoltato la sua presentazione di insediamento nel Consiglio Comunale, che però mi era sembrata un … Continua a leggere Un incontro con l’assessore Montuori

Densificazione urbana

Play video Burdett-LSE Sono passati 11 anni dalla Mostra “Città Architettura e Società” diretta da Richard Burdett alle Corderie dell’Arsenale nell’ambito della Biennale di Architettura di Venezia del 2006. Nella sua introduzione al catalogo, lo studioso inglese ricordava che ormai il 50% dell’umanità viveva nei grandi agglomerati urbani e che secondo le Nazioni Unite questa proporzione avrebbe raggiunto il 75% entro il 2050. In una delle sale delle Corderie campeggiavano totem che riproducevano visivamente il fenomeno della densità edilizia nelle principali metropoli della mostra. Se dovessimo sintetizzare all’estremo il fenomeno della urbanizzazione contemporanea, potremo definirlo un contrasto forte ed irreversibile … Continua a leggere Densificazione urbana

25 Aprile, perchè non mi emoziono più?

Quest’anno, il 25 aprile, ricordando il giorno della liberazione dal nazifascismo, non mi sono emozionato. Ho guardato con distacco le immagini delle manifestazioni celebrative, locali e nazionali. Mi ha dato fastidio la notizia della incompatibilità tra chi ricordava la ritrovata libertà dal fascismo insieme al problema palestinese e chi invece si stringeva solo attorno al popolo ebraico, principale vittima degli eccidi. Infine ho provato disgusto per le contestazioni rivolte a chi sfilava in ricordo anche della Brigata Ebraica. Ma forse la ragione prima di questa mia imprevista distanza emotiva è stato il carattere di rituale consuetudine che come una enorme e spessa coperta … Continua a leggere 25 Aprile, perchè non mi emoziono più?

Verso quale città?

Questo testo rielabora un intervento di presentazione del ciclo di incontri Nutri_Menti, organizzato nel marzo 2017 a Roma nel barcone sul Tevere della Società Romana Nuoto , congiuntamente dalle associazioni culturali Laura Lombardo Radice e Il sogno di Roma.  Molte discussioni sul destino urbanistico delle città, come, ad  esempio, quella che si è accesa in questi mesi a Roma a seguito della vicenda dello Stadio di Tor di Valle, penso siano riconducibili ad un diverso rapporto che si può avere rispetto alla modernità, che alcuni, erroneamente, vedono in contrapposizione con la salvaguardia dei valori consolidati di una città storica. Tornando indietro alla metà … Continua a leggere Verso quale città?

ELLE, una delusione

Dopo averne letto i commenti al Festival di Cannes 2016, le recensioni favorevoli di quasi tutti i critici e avere preso atto dei premi ricevuti (César come miglior film e migliore attrice, Golden Globe come migliore attrice) sono andato volentieri a vedere Elle, di Paul Verhoeven, con Isabelle Huppert, tratto dal libro Oh… dello scrittore francese Philippe Djian (che non ho letto). Trovavo inquietante, ma coraggioso sviluppare una storia di stupro, andando oltre il senso comune del rigetto di uno degli atti più disumani che si possano commettere contro la persona. Sapevo di trovarmi davanti alla vicenda di una donna … Continua a leggere ELLE, una delusione

Stadio Flaminio alla Lazio: SI o NO?

L’attuazione dello Stadio della Roma a Tor di Valle sembra in stand-by, e penso che ci vorrà ancora del tempo prima di capire le reali intenzioni della Amministrazione Raggi. Conosco il curriculum del nuovo assessore all’Urbanistica, l’architetto Luca Montuori, un progettista ben lontano dalle posizioni conservatrici del suo omologo, Paolo Berdini, che si dimise proprio sulla questione dello stadio. Mi auguro quindi che sia rivista la soluzione che eliminava, insieme agli edifici sviluppati in altezza, molte delle opere pubbliche necessarie alla funzionalità del complesso. Primi del XX secolo: a sinistra Rondinella (stadio Lazio), a destra Testaccio (stadio Roma) Ma in … Continua a leggere Stadio Flaminio alla Lazio: SI o NO?

La presenza del passato tra fotografia e cinema

Non è possibile definire solo videoarte il lavoro di Bill Viola. Lo furono certamente le prime opere, tra cui The Reflecting Pool (1977-79), che, si dice, nacque dal ricordo di una caduta in acqua da piccolo, oppure la celebre Chott el-Djerid, A Portrait in Light and Heat (1979-81), che indicò percorsi espressivi per molti altri artisti del videotape. Ma le opere più recenti, nate con le applicazioni video in alta definizione (HD) – nel passaggio di secolo e nella piena maturità artistica – a mio avviso sono l’invenzione di un nuovo dispositivo espressivo, che si colloca in posizione intermedia tra fotografia … Continua a leggere La presenza del passato tra fotografia e cinema