Caduta libera

Trump dice di avere vinto perché darà riscatto ai deboli contro l’establishment. Gli fanno eco i populisti di tutto il mondo e, da noi, Salvini, Grillo e qualche deluso della Sinistra. Sostengono che la rivolta è contro tutto il potere costituito, responsabile dell’allargamento nel mondo della forbice che separa il benessere dalla povertà. Ovvero i più disagiati avrebbero scelto di appoggiare personaggi e forze politiche che si dichiarano estranei alle logiche del sistema economico politico. Non interessano le idee, i progetti il colore politico, non interessa neppure riconoscersi nei movimenti politici che praticano la cosiddetta “democrazia diretta”, perché non interessa … Continua a leggere Caduta libera

Un papa bipolare

Nella nuova generazione di registi italiani senza dubbio Paolo Sorrentino è il più affermato a livello internazionale, destinato a prendere il posto dei grandi maestri degli anni Cinquanta e Sessanta; di Fellini soprattutto, sempre molto amato negli USA. Ammetto di essere anche io uno stimatore dei lavori di Sorrentino: dall’Uomo in più (2001) e Le Conseguenze dell’amore (2004), sino agli ultimi, oltre alla Grande bellezza (2013) e Youth (2015), anche il This Must Be The Place (2011), poco apprezzato negli States ma, a mio avviso, uno dei suoi migliori film. Con grande curiosità quindi ho atteso l’uscita della sua prima … Continua a leggere Un papa bipolare

C’è chi dice SI

Da moltissimi anni sento parlare di riforma del bicameralismo perfetto e di semplificazione delle procedure parlamentari, richieste da tutti i partiti e moltissimi costituzionalisti. Da molte settimane non faccio che leggere dichiarazioni di voto avverse al referendum costituzionale. Nello schieramento politico il NO è patrimonio di tutti i partiti fatta salva la maggioranza del Pd legata a Renzi e qualche frammento del centrodestra che appoggia il governo. I sondaggi dicono che vincerà il No. Se Renzi non fosse stato Presidente del Consiglio, ma, come semplice Segretario del PD, magari consultando i suoi colleghi di partito meno giovani e dialogando con gli altri … Continua a leggere C’è chi dice SI

Le Serie TV e NARCOS

Ci son molti appassionati di Cinema che nutrono dubbi nel considerare le Serie un format che possa esprimere le stesse qualità di un lungometraggio tradizionale, che si conclude generalmente nello spazio temporale compreso tra i 90 e 150 minuti. I dubbi riguardano innanzi tutti la “scrittura” del film che sarebbe necessariamente dilatata e scandita dalle “tappe” dei singoli episodi. Ma anche la regia, per necessità condotta a più mani, e la recitazione, affidata ad interpreti non sempre di primo piano. In definitiva i cinefili dubbiosi considerano la Serie una espressione cinematografica di livello basso, espressa dalla televisione, con i mezzi … Continua a leggere Le Serie TV e NARCOS

Roma e i Giochi Olimpici

Sono sostanzialmente tre le ragioni per le quali il Movimento Cinque Stelle ha imposto alla Amministrazione Raggi  il “no” alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Due dichiarate esplicitamente, una implicita. La prima è la necessità di risparmiare sulle spese per non sovraccaricare il già enorme debito del bilancio comunale. La seconda è per non lasciare spazio al malaffare, pronto ad intervenire in ogni iniziativa che smuova ingenti quantità di investimenti. La terza – mai dichiarata esplicitamente –  perché organizzare e ospitare i Giochi Olimpici  è un impegno difficilmente sostenibile e gestibile da una Amministrazione Comunale che stenta già nel formare una … Continua a leggere Roma e i Giochi Olimpici

Occupare il vuoto

Nonostante il gran costruire e l’incessante consumo di suolo, la città contemporanea – e in particolare la periferia delle metropoli –  è piena di “spazi vuoti”. Non sono vuoti residuali e non sono aree dismesse. Non sono vuoti che è possibile riempire fisicamente neppure con il verde. Non sono vuoti privi di funzione, tutt’altro: esito di distacchi tra edifici, di slarghi, parcheggi… frammenti. Anzi forse sono spazi costruiti. Ma il vuoto c’è ugualmente perchè sono spazi privi non solo di qualità ma anche di significati. Vuoti svuotati di ogni senso possibile, eppure espressione allo stato puro di una pienezza inquietante, … Continua a leggere Occupare il vuoto

Dove era, come era(?)

Questa volta sono tutti concordi, a cominciare dal mitico Renzo Piano: i centri abitati di Lazio e Marche distrutti dal sisma del 24 Agosto vanno ricostruiti dove erano e come erano. E’ semplice – quasi ovvio – affermarlo, assai più complesso portarlo a compimento. Dunque, cosa significa ricostruire nello stesso luogo e con le stesse caratteristiche un piccolo centro storico raso al suolo? Che tipo di studi, progetti e interventi richiede? Quali possono essere i problemi e quali i tempi per avviare la ricostruzione? Sulla base di una esperienza condotta in ambito di convenzione  con l’Università per la ricostruzione di una piccola … Continua a leggere Dove era, come era(?)

I seguaci dello stragismo

The Following – una serie TV prodotta dalla FOX in onda tra il 2013 e il 2015 – racconta di una setta di serial killer guidati da un capo carismatico (un intellettuale studioso di Edgar Allan Poe) che, sulla base di presunti spunti ideologici, imperversa negli USA uccidendo a caso e in luoghi diversi. La serie, molto violenta, non è un granché e dopo la prima stagione, appare ripetitiva e noiosa. Ricordo però che, nel vederla, la cosa che mi dava più fastidio e che giudicavo irreale e cinematograficamente impropria era la mancanza di una finalità comprensibile nel praticare l’assassinio. Non … Continua a leggere I seguaci dello stragismo

A mente (quasi) fredda

L’ultimo, imprevisto “botto”, il Brexit, ha reso più distante lo sconcerto delle ultime elezioni amministrative, rendendo lo scenario internazionale sempre più caotico. Ma da qualche mese, prima con il referendum sulle trivelle, poi con le elezioni, quindi in previsione del referendum costituzionale, sui social, sui talk televisivi e persino sui giornali si sono perse le infinite sfumature che dovrebbero articolare la disputa politica. Ci siamo vestiti tutti di bianco o di nero, mai di grigio. Ma siccome preferisco le infinite sfumature di grigio, parlerò un po’ di me. Dal Sessantotto in poi ho passato tutta la mia vita a sinistra, … Continua a leggere A mente (quasi) fredda