Macro: architettura disegnata e costruita

Non è facile commentare le opere di colleghi architetti coetanei conosciuti da anni. Con Francesco Cellini in particolare ho anche avuto una particolare frequentazione nell’ambito delle riunioni tra presidi di facoltà di architettura, prima che entrambi completassimo per limiti anagrafici l’impegno universitario. Tra gli architetti romani della generazione nata nella prima metà degli anni Quaranta, Francesco Cellini, insieme a Franco Purini, è considerato la figura di maggiore spicco. Insieme a loro, un po’ più anziano ed oggi scomparso, mi piace ricordare Sandro Anselmi. A differenza di Massimiliano Fuksas, coetaneo impegnato con successo e meriti nella professione, nessuno dei tre potrebbe … Continua a leggere Macro: architettura disegnata e costruita

Nel posto sbagliato e nel momento sbagliato

Ho avuto la fortuna di vedere un paio di mesi fa la serie completa de “The Night Of” in anteprima, ma, uscito il primo episodio su SKY, ho iniziato a rivederla. Non mi era mai capitato. Ci son tre ragioni per dichiarare questa serie televisiva – ideata, scritta e realizzata per HBO da Richard Price e Steven Zaillian, e interpretata principalmente da John Torturro, Riz Ahmed, Bill Camp, Sofia Black D’Elia, Peyman Moaadi e Poorna Jagannathan – la migliore serie uscita nel 2016 e forse una delle migliori in assoluto. La prima ragione è che sceneggiatura, interpretazione e regia concorrono … Continua a leggere Nel posto sbagliato e nel momento sbagliato

Sfasamenti temporali

Nonostante siano passati molti anni, ricordo bene quella serata alla Casa dell’Architettura di Roma nella quale gli architetti romani discussero appassionatamente del progetto di Diener&Diener che nel 2000 aveva vinto il Concorso per la riprogettazione dell’incompiuta Ala Cosenza, progettata dall’architetto napoletano nei primi anni Settanta. Si aprì infatti una polemica tra chi chiedeva di salvare l’edificio del maestro razionalista ormai in stato di abbandono e chi invece sosteneva la necessità di avviare il progetto di concorso degli architetti svizzeri che ne prevedeva la demolizione. Già dalla fine degli anni Cinquanta l’allora Soprintendente Palma Bucarelli aveva cercato di rilanciare e ampliare … Continua a leggere Sfasamenti temporali

Caduta libera

Trump dice di avere vinto perché darà riscatto ai deboli contro l’establishment. Gli fanno eco i populisti di tutto il mondo e, da noi, Salvini, Grillo e qualche deluso della Sinistra. Sostengono che la rivolta è contro tutto il potere costituito, responsabile dell’allargamento nel mondo della forbice che separa il benessere dalla povertà. Ovvero i più disagiati avrebbero scelto di appoggiare personaggi e forze politiche che si dichiarano estranei alle logiche del sistema economico politico. Non interessano le idee, i progetti il colore politico, non interessa neppure riconoscersi nei movimenti politici che praticano la cosiddetta “democrazia diretta”, perché non interessa … Continua a leggere Caduta libera

Un papa bipolare

Nella nuova generazione di registi italiani senza dubbio Paolo Sorrentino è il più affermato a livello internazionale, destinato a prendere il posto dei grandi maestri degli anni Cinquanta e Sessanta; di Fellini soprattutto, sempre molto amato negli USA. Ammetto di essere anche io uno stimatore dei lavori di Sorrentino: dall’Uomo in più (2001) e Le Conseguenze dell’amore (2004), sino agli ultimi, oltre alla Grande bellezza (2013) e Youth (2015), anche il This Must Be The Place (2011), poco apprezzato negli States ma, a mio avviso, uno dei suoi migliori film. Con grande curiosità quindi ho atteso l’uscita della sua prima … Continua a leggere Un papa bipolare

C’è chi dice SI

Da moltissimi anni sento parlare di riforma del bicameralismo perfetto e di semplificazione delle procedure parlamentari, richieste da tutti i partiti e moltissimi costituzionalisti. Da molte settimane non faccio che leggere dichiarazioni di voto avverse al referendum costituzionale. Nello schieramento politico il NO è patrimonio di tutti i partiti fatta salva la maggioranza del Pd legata a Renzi e qualche frammento del centrodestra che appoggia il governo. I sondaggi dicono che vincerà il No. Se Renzi non fosse stato Presidente del Consiglio, ma, come semplice Segretario del PD, magari consultando i suoi colleghi di partito meno giovani e dialogando con gli altri … Continua a leggere C’è chi dice SI

Le Serie TV e NARCOS

Ci son molti appassionati di Cinema che nutrono dubbi nel considerare le Serie un format che possa esprimere le stesse qualità di un lungometraggio tradizionale, che si conclude generalmente nello spazio temporale compreso tra i 90 e 150 minuti. I dubbi riguardano innanzi tutti la “scrittura” del film che sarebbe necessariamente dilatata e scandita dalle “tappe” dei singoli episodi. Ma anche la regia, per necessità condotta a più mani, e la recitazione, affidata ad interpreti non sempre di primo piano. In definitiva i cinefili dubbiosi considerano la Serie una espressione cinematografica di livello basso, espressa dalla televisione, con i mezzi … Continua a leggere Le Serie TV e NARCOS

Roma e i Giochi Olimpici

Sono sostanzialmente tre le ragioni per le quali il Movimento Cinque Stelle ha imposto alla Amministrazione Raggi  il “no” alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Due dichiarate esplicitamente, una implicita. La prima è la necessità di risparmiare sulle spese per non sovraccaricare il già enorme debito del bilancio comunale. La seconda è per non lasciare spazio al malaffare, pronto ad intervenire in ogni iniziativa che smuova ingenti quantità di investimenti. La terza – mai dichiarata esplicitamente –  perché organizzare e ospitare i Giochi Olimpici  è un impegno difficilmente sostenibile e gestibile da una Amministrazione Comunale che stenta già nel formare una … Continua a leggere Roma e i Giochi Olimpici

Occupare il vuoto

Nonostante il gran costruire e l’incessante consumo di suolo, la città contemporanea – e in particolare la periferia delle metropoli –  è piena di “spazi vuoti”. Non sono vuoti residuali e non sono aree dismesse. Non sono vuoti che è possibile riempire fisicamente neppure con il verde. Non sono vuoti privi di funzione, tutt’altro: esito di distacchi tra edifici, di slarghi, parcheggi… frammenti. Anzi forse sono spazi costruiti. Ma il vuoto c’è ugualmente perchè sono spazi privi non solo di qualità ma anche di significati. Vuoti svuotati di ogni senso possibile, eppure espressione allo stato puro di una pienezza inquietante, … Continua a leggere Occupare il vuoto