Viva il design delle piccole case

In Occidente al grande pubblico la casa giapponese era nota solo per i pavimenti in legno, per i tatami, le porte fusuma, i divisori in carta di riso, i letti futon, i tavolini zataku, e così via. Gli architetti ne avevano apprezzato la capacità di reinterpretare il razionalismo dei maestri europei senza dimenticare la loro tradizione e di proiettarsi nel futuro delle nuove realtà metropolitane. Nello stesso tempo, soprattutto in Europa, l’idea di casa, già definita nella prima metà del XX secolo secondo i paradigmi dimensionali e funzionali della “casa per tutti”, poi dilatata nel dopoguerra nella dimensione delle periferie, tornava … Continua a leggere Viva il design delle piccole case

Fuori o dentro il mondo?

Captain Fantastic, di Matt Ross, è un bel film che crea disagio. Ben (Viggo Mortensen), un intellettuale che vive in isolamento con i figli in una foresta nel nord-ovest degli Stati Uniti, è pervaso da un furore eco-ideologico in una commistione di marxismo, anarchia e naturalismo. Adora Noam Chomsky come un dio ed educa i figli a pratiche cruente di caccia, sfide estreme alla natura e fanatismo culturale.      Tutta la prima parte del film è costruita in modo da indurre nello spettatore un senso di fastidio e di distanza per una strana famiglia che vive “fuori dal mondo”, … Continua a leggere Fuori o dentro il mondo?

I social e la sinistra divisa. Ma ora?

Grillo e le Destre hanno vinto, Renzi ha perso. Ma non era un referendum su modifiche costituzionali? Resto convinto che sulle modifiche alla Costituzione proposte dal governo ci sarebbe stato un ampio consenso qualora fossero state condivise con altre forze politiche. In ogni caso il referendum doveva essere tenuto lontano da qualunque sottolineatura di partito. Io non penso, come tanti, che Renzi non abbia saputo ascoltare le voci di dissenso che provenivano da tutta Italia (semmai il problema riguarda il PD nel suo complesso), penso invece che, quando la gente sta male, grida forte il suo NO contro il potere, … Continua a leggere I social e la sinistra divisa. Ma ora?

Macro: architettura disegnata e costruita

Non è facile commentare le opere di colleghi architetti coetanei conosciuti da anni. Con Francesco Cellini in particolare ho anche avuto una particolare frequentazione nell’ambito delle riunioni tra presidi di facoltà di architettura, prima che entrambi completassimo per limiti anagrafici l’impegno universitario. Tra gli architetti romani della generazione nata nella prima metà degli anni Quaranta, Francesco Cellini, insieme a Franco Purini, è considerato la figura di maggiore spicco. Insieme a loro, un po’ più anziano ed oggi scomparso, mi piace ricordare Sandro Anselmi. A differenza di Massimiliano Fuksas, coetaneo impegnato con successo e meriti nella professione, nessuno dei tre potrebbe … Continua a leggere Macro: architettura disegnata e costruita

Nel posto sbagliato e nel momento sbagliato

Ho avuto la fortuna di vedere un paio di mesi fa la serie completa de “The Night Of” in anteprima, ma, uscito il primo episodio su SKY, ho iniziato a rivederla. Non mi era mai capitato. Ci son tre ragioni per dichiarare questa serie televisiva – ideata, scritta e realizzata per HBO da Richard Price e Steven Zaillian, e interpretata principalmente da John Torturro, Riz Ahmed, Bill Camp, Sofia Black D’Elia, Peyman Moaadi e Poorna Jagannathan – la migliore serie uscita nel 2016 e forse una delle migliori in assoluto. La prima ragione è che sceneggiatura, interpretazione e regia concorrono … Continua a leggere Nel posto sbagliato e nel momento sbagliato

Sfasamenti temporali

Nonostante siano passati molti anni, ricordo bene quella serata alla Casa dell’Architettura di Roma nella quale gli architetti romani discussero appassionatamente del progetto di Diener&Diener che nel 2000 aveva vinto il Concorso per la riprogettazione dell’incompiuta Ala Cosenza, progettata dall’architetto napoletano nei primi anni Settanta. Si aprì infatti una polemica tra chi chiedeva di salvare l’edificio del maestro razionalista ormai in stato di abbandono e chi invece sosteneva la necessità di avviare il progetto di concorso degli architetti svizzeri che ne prevedeva la demolizione. Già dalla fine degli anni Cinquanta l’allora Soprintendente Palma Bucarelli aveva cercato di rilanciare e ampliare … Continua a leggere Sfasamenti temporali

Caduta libera

Trump dice di avere vinto perché darà riscatto ai deboli contro l’establishment. Gli fanno eco i populisti di tutto il mondo e, da noi, Salvini, Grillo e qualche deluso della Sinistra. Sostengono che la rivolta è contro tutto il potere costituito, responsabile dell’allargamento nel mondo della forbice che separa il benessere dalla povertà. Ovvero i più disagiati avrebbero scelto di appoggiare personaggi e forze politiche che si dichiarano estranei alle logiche del sistema economico politico. Non interessano le idee, i progetti il colore politico, non interessa neppure riconoscersi nei movimenti politici che praticano la cosiddetta “democrazia diretta”, perché non interessa … Continua a leggere Caduta libera

Un papa bipolare

Nella nuova generazione di registi italiani senza dubbio Paolo Sorrentino è il più affermato a livello internazionale, destinato a prendere il posto dei grandi maestri degli anni Cinquanta e Sessanta; di Fellini soprattutto, sempre molto amato negli USA. Ammetto di essere anche io uno stimatore dei lavori di Sorrentino: dall’Uomo in più (2001) e Le Conseguenze dell’amore (2004), sino agli ultimi, oltre alla Grande bellezza (2013) e Youth (2015), anche il This Must Be The Place (2011), poco apprezzato negli States ma, a mio avviso, uno dei suoi migliori film. Con grande curiosità quindi ho atteso l’uscita della sua prima … Continua a leggere Un papa bipolare

C’è chi dice SI

Da moltissimi anni sento parlare di riforma del bicameralismo perfetto e di semplificazione delle procedure parlamentari, richieste da tutti i partiti e moltissimi costituzionalisti. Da molte settimane non faccio che leggere dichiarazioni di voto avverse al referendum costituzionale. Nello schieramento politico il NO è patrimonio di tutti i partiti fatta salva la maggioranza del Pd legata a Renzi e qualche frammento del centrodestra che appoggia il governo. I sondaggi dicono che vincerà il No. Se Renzi non fosse stato Presidente del Consiglio, ma, come semplice Segretario del PD, magari consultando i suoi colleghi di partito meno giovani e dialogando con gli altri … Continua a leggere C’è chi dice SI