Si può far ridere senza deridere

I brevi commenti su film in uscita che scrivo su questo blog in genere sono relativi  ad opere che meritano interesse sia per i risultati formali che per i contenuti. Il caso di Come un gatto in tangenziale è diverso, perché lo ritengo un film sbagliato, anzi, peggio che sbagliato. Ma occorre parlarne. Il regista Riccardo Milani (anche sceneggiatore insieme ai consueti Andreotti, Calenda e Cortellesi) è un prolifico e competente professionista di cinema e televisione, che si iscrive nel genere della commedia all’italiana. I suoi film ottengono spesso un buon successo di pubblico. Il recente Scusate se esisto ha … Continua a leggere Si può far ridere senza deridere

Senza amore

Loveless, di Andrej Zvyagintsev (già autore di Leviathan, Il Ritorno, Elena…), più che un film è un teorema che vuole dimostrare come, senza la capacità di amare, ogni evento o cambiamento resti tragico. Vincitore del Premio della Giuria all’ultimo festival di Cannes, candidato al Golden Globe e all’Oscar, molto apprezzato dalla critica, è un film da vedere, ma che difficilmente può far piacere. Qualcuno lo ha definito un film spietato e crudo. In realtà è una lettura fredda e distaccata dell’animo umano quando non è capace di amare. Uno stato molto diffuso nella condizione contemporanea sia nell’ambito del disagio economico … Continua a leggere Senza amore

Sesso in un vicolo cieco (Apple Tree Yard)

Quattro donne, l’autrice del libro originale Louise Doughty, la sceneggiatrice Amanda Coe, la regista del film Jessica Hobbs e l’attrice protagonista Emily Watson, raccontano una storia che tocca aspetti profondi della dimensione privata e della sessualità della donna in età matura. E’ una miniserie in 4 puntate – ma sarebbe meglio chiamarlo film – prodotta dalla BBC e uscita da poco in Italia su La Effe e Sky. Yvonne, cinquant’anni e sta per diventare nonna, ha un lavoro nella ricerca scientifica importante ma stressante, un marito apprezzato, affetti familiari turbati da un figlio difficile, complessivamente una cornice ambientale di benessere … Continua a leggere Sesso in un vicolo cieco (Apple Tree Yard)

Tra due guerre.

Il regista di Last Flag Flaying, presentato in anteprima il 28 ottobre alla Festa del Cinema di Roma  e in uscita a novembre, Richard Linklater, è anche l’autore del celebre Boyhood, il film lungo 12 anni (di riprese) che vinse molti premi tre anni fa. Questo film del 2017, ambientato nel 2003 nel vivo delle menzogne della amministrazione Bush, si presta a diverse letture: è un road movie che racconta il ritorno a casa del corpo di un marine USA morto in Iraq; è uno sguardo sulla condizione dei soldati americani in guerra; è la storia di una amicizia che … Continua a leggere Tra due guerre.

Nico 1988, tra sofferenza e riscatto

Praga, 1987. Christa Päffgen, in arte Nico, entra in scena nella piccola sala di un teatro buio e malmesso della Cecoslovacchia comunista, per cantare clandestinamente davanti ad una platea di giovani. Non è riuscita a trovare l’eroina con cui suppliva all’energia persa in anni difficili. E’ in crisi di astinenza, ma decide di cantare ugualmente. Parte “My Heart is Empty” ed è una carica di energia per lei e per il pubblico, la droga musicale con cui finalmente Nico trova il suo riscatto e presto ritroverà il figlio. E’ il momento topico di Nico, 1988, un film difficile, preparato a … Continua a leggere Nico 1988, tra sofferenza e riscatto

DISTOPIA DELLA REALTÀ Blade Runner tra 2018 e 2049

La storia raccontata nel primo Blade Ranner è ambientata nel 2018 e quella del sequel, Blade Runner 2049, è ambientata, appunto, trenta anni dopo. E’ poco meno della distanza temporale che intercorre tra l’uscita del primo film (1982) e quella del secondo (ottobre 2017). Così la rappresentazione di un mondo corrotto dall’inquinamento, dall’affollamento e dalla violenza, che fece del film di Ridley Scott non solo un capolavoro cinematografico, ma anche un geniale presagio degli imminenti mali del pianeta, ritorna insieme ad un Harrison Ford correttamente invecchiato. Ma questi decenni di distanza consentono anche di rappresentare la metropoli futura ancora più cruda e … Continua a leggere DISTOPIA DELLA REALTÀ Blade Runner tra 2018 e 2049

La purezza nella periferia

Continuando a riflettere sul cinema italiano, sempre più mi convinco che la produzione cinematografica affidata a sceneggiatori, registi ed attori già affermati – escludendo naturalmente alcuni “mostri sacri” come Garrone, Sorrentino, Virzì e pochi altri – resta confinata in un ambito di mediocrità dal quale emergono pochissime eccezioni. Al contrario, di anno in anno esce qualche buon film tra quelli di sceneggiatori e registi esordienti (o quasi), soprattutto quando hanno avuto la fortuna di essere stati selezionati in festival importanti. Quello che soprattutto colpisce è l’abilità di questi registi nel dirigere attori senza grandi esperienze o non professionisti. Un merito … Continua a leggere La purezza nella periferia

ELLE, una delusione

Dopo averne letto i commenti al Festival di Cannes 2016, le recensioni favorevoli di quasi tutti i critici e avere preso atto dei premi ricevuti (César come miglior film e migliore attrice, Golden Globe come migliore attrice) sono andato volentieri a vedere Elle, di Paul Verhoeven, con Isabelle Huppert, tratto dal libro Oh… dello scrittore francese Philippe Djian (che non ho letto). Trovavo inquietante, ma coraggioso sviluppare una storia di stupro, andando oltre il senso comune del rigetto di uno degli atti più disumani che si possano commettere contro la persona. Sapevo di trovarmi davanti alla vicenda di una donna … Continua a leggere ELLE, una delusione

La presenza del passato tra fotografia e cinema

Non è possibile definire solo videoarte il lavoro di Bill Viola. Lo furono certamente le prime opere, tra cui The Reflecting Pool (1977-79), che, si dice, nacque dal ricordo di una caduta in acqua da piccolo, oppure la celebre Chott el-Djerid, A Portrait in Light and Heat (1979-81), che indicò percorsi espressivi per molti altri artisti del videotape. Ma le opere più recenti, nate con le applicazioni video in alta definizione (HD) – nel passaggio di secolo e nella piena maturità artistica – a mio avviso sono l’invenzione di un nuovo dispositivo espressivo, che si colloca in posizione intermedia tra fotografia … Continua a leggere La presenza del passato tra fotografia e cinema