Isola ambientale di Piazza Alessandria a Roma. Approfondimento fase 1

Questo articolo si ricollega a quello già pubblicato sullo stesso tema e lo approfondisce per quanto riguarda i primi interventi:

Viabilità. La Zona 30 a traffico pedonale privilegiato ha ingresso da corso d’Italia su via Alessandria, e da via Mantova e via Messina su piazza Alessandria. Uscite da via Bergamo su corso d’Italia e via Brescia, da via Ripa su corso d’Italia e da via Ancona su via Nomentana. La controstrada su corso d’Italia resta sostanzialmente inalterata e potrebbe ospitare parcheggi riservati ai residenti a compensazione dei posti auto persi nella sistemazione di via Bergamo e via Alessandria (lato corso d’Italia). Le auto private dei non autorizzati (non residenti e non commercianti) potranno entrare a via Alessandria da corso d’Italia sino all’incrocio con via Pagliari, percorrere (o parcheggiare) su questa strada, riuscire (o parcheggiare) lungo via Ripa oppure proseguire (o parcheggiare) per via Paoletti con obbligo di proseguire dritti uscendo su via Brescia.

Piazza Alessandria e Mercato. Sono confermate le indicazioni scritte, disegnate e pubblicate, con la differenziazione funzionale tra il fronte che guarda verso corso d’Italia e quello che guarda verso viale Regina Margherita, con questi ulteriori dettagli: l’intera pavimentazione non prevede dislivelli tra marciapiedi e parte carrabile; questa è ridotta ad una sola corsia caratterizzata da asfalto colorato. Alla Piazza, dedicata principalmente ai pedoni, si accede da via Mantova e via Messina attraverso lievi rampe che compensano il dislivello di 20 cm tra strada e marciapiede; il transito carrabile nella piazza è autorizzato solo a chi vi risiede o lavora, operatori del mercato, commercianti e ambulanti, che vi possono accedere anche da via Alessandria (lato corso d’Italia). Sono previsti parcheggi (circa dieci posti auto per emergenze, disabili, polizia, ambulanti, ecc…) e stalli per furgoni degli addetti al carico e scarico merci. La piazza è in continuità con via Bergamo e via Alessandria (verso corso d’Italia); l’uscita su via Ancona avviene con piccola rampa in discesa di 20 cm.

Via Bergamo e via Alessandria (lato corso d’Italia). Sono confermate le indicazioni già enunciate per due strade che oggi costituiscono la parte più viva del tridente, ampiamente compromessa dal caos auto parcheggiate dentro e fuori stallo. Queste due strade dovranno essere percorribili solo da auto di chi vi risiede o lavora, operatori del mercato, commercianti e ambulanti e da mezzi di emergenza; non sarà consentito il parcheggio ma saranno previste piazzole di sosta (tempo da definire) per carico/scarico o emergenze.

A partire dalle licenze dei dehors, che possono aumentare o diminuire, ma anche da necessità che possono cambiare, è necessario garantire flessibilità e modificabilità ai servizi ed arredi che decidiamo di posizionare lungo queste due strade. Pensiamo di risolvere il problema senza dislivello tra parte carrabile e parte esclusivamente pedonale suddividendo trasversalmente le strade in 5 fasce parallele. La fascia centrale della carreggiata (larga m. 4,80) è predisposta per il transito lento delle auto, ma privilegia la mobilità dolce e il movimento dei pedoni; è caratterizzata da un manto di asfalto ecologico steso a strisce longitudinali di diversi colori pastello che riprendono il cromatismo tipico degli edifici del primo Novecento.

Su entrambi i lati di questa si dispongono due fasce longitudinali (larghe m. 2,40) nelle quali, oltre i lampioni di illuminazione, trovano collocazione dehors e posti auto di sosta temporanea, insieme ad un sistema flessibile composto da aiuole costituite da contenitori modulari mobili (con piante e alberelli di basso fusto), panchine, rastrelliere per biciclette e per monopattini, cestini per i rifiuti. I componenti di questo sistema dovranno essere facilmente spostabili in funzione della richiesta di dehors o altre necessità. I dehors dovranno avere unico design e potranno variare solo in lunghezza; in proposito, soprattutto in relazione alla attuale emergenza, dovrà essere approvato in sede comunale uno specifico regolamento (cfr. esempi sotto)

La raccolta della spazzatura sarà porta a porta, mentre i bidoncini delle attività di ristorazione dovranno essere installati nelle parti basse terminali dei dehors e opportunamente protetti da sportelli. Sculture o piccole opere d’arte saranno disposte in alcuni punti nevralgici dei percorsi. Infine, lungo i due fronti dei palazzi, corrono altre due fasce (di larghezza compresa tra i m. 2,20 e 2,50), che dovranno restare completamente libere da ingombri (sostituiscono i vecchi marciapiedi).

Via Ancona, via Pagliari, via Ripa e via Paoletti. Queste strade sono incluse nella zona 30 ma non avranno limitazioni di traffico né parcheggio (auto e motorini). Manterranno l’attuale dislivello tra marciapiedi e strada carrabile, ma saranno interamente risagomate per evitare la sosta selvaggia. La parte carrabile, più stretta rispetto a via Bergamo e Alessandria, però sarà trattata in modo simile con asfalto ecologico colorato.

Le piazzette finali. Alla imboccatura di via Bergamo su piazza Fiume, accanto alla libreria La Minerva, dove oggi c’è uno slargo stradale invaso dalle auto, si può creare una piccola piazza pedonale. Un’altra piazzetta pedonale si può ricavare alla estremità di via Ancona al posto dell’attuale piccolo caotico parcheggio.

La piazzetta al termine di via Bergamo

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